Valeria Vito

Valeria Vito, casertana classe 1984, cresce tra pittori e musicisti, nelle salette improvvisate nei garage rivestiti da cartoni di uova; e il laboratorio casalingo del padre perito elettronico. Nel 2004, grazie ad un amico, entra in contatto con il circuit bending ed è subito amore. Abbandona la facoltà di disegno industriale a pochi esami dalla tesi e si dedica, nell'imbarazzo generale, alla raccolta di giocattoli usati da mandare in corto circuito. Inizia a condividere online i risultati dei suoi esperimenti con lo pseudonimo PCNA e grazie a Myspace (dove sfiora i 10000 contatti) e il suo storico blog non più online “Microonde” entra in contatto con altri appassionati; la sua pagina diventa un punto di ritrovo per tutti i micromusicisti italiani. Nel 2006 si lega ufficialmente all'headquarter MicroBo, con base a Bologna, con cui inizia ad essere protagonista di workshop e performance live ad eventi che coinvolgono artisti sia italiani che internazionali. Fonda la band le “Lamette” e il loro brano “Casper” è inclusa nella playlist Bit Beat – Italian Micromusic Compilation, presentata al festival Enzimi di Roma. Nel 2007 tiene numerosi talk e laboratori, partecipa alla decima edizione dell' Hackmeeting. Gira l'italia con il suo lprogetto musicale, usando un setup formato quasi esclusivamente da giocattoli modificati e piccoli circuiti sonori autocostruiti sulle millefori. Decide di trasfersi a Torino, dove viene accolta nei circuiti underground della città, tra le varie si esibisce all'Amantes e si concede l' esperienza radiofonica a Radioflash, dove improvvisa siparietti ed effetti sonori insieme a un theremista. Riceve molta attenzione da parte della stampa sia italiana che estera, nel 2009 la sua immagine è la copertina del primo numero di DJMag in Germania. Rifiuta interviste televisive, si concede solo ad una trasmissione su Rai, dove viene chiamata a rappresentare l'underground in una simbolica contrapposizione con il mainstream. Non ha mai dichiarato di fare musica elettronica, ma solo quella che lei definisce “elettronica musicale” ed ha sempre ribadito di non avere brevetti, patenti e qualifiche. Sempre nel 2009 diventa mamma, scegliendo una vita più stabile; ritorna nella provincia di Caserta, perde interesse per la produzione musicale e si dedica alla didattica. Nel suo lab PCNA electronicsTM,, attualmente lavora su commissione come Circuit Bender e progetta soluzioni in kit di montaggio per guidare i neofiti e bambini nel fantastico mondo del DIY. Colleziona retrocomputer e vinili, ha sviluppato un interesse per l'audiofilia che affronta con approccio estremamente pragmatico,;ha una predilezione per i mix mono anni '60 (essendo sin dalla tenera età fan della British Invasion) realtà musicale che ha scelto di difendere contro i pregiudizi e l'ignoranza. Fa da beta tester per aziende che producono soluzioni audio. Progetta, grazie alle piattaforme di prototipazione della scuderia Arduino, soluzioni wearable, di realizzare il suo sogno di costruire un setup per lo spettacolo. Collabora con la rivista “Win Magazine” dove ha una propria rubrica dedicata all' elettronica. Di recente ha presentato la prima puntata del suo vlog dedicato all' audio: Rumore Rosa. Inoltre assorbe competenze di fonia grazia alla vicinanza del fratello, Bob Vito, musicista e tecnico del suono.


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